San Teodoro

Etty Hillesum, suo testamento in 51 foto

Il testamento spirituale di Etty Hillesum in 51 pannelli. Un percorso espositivo dedicato alla geniale giovane scrittrice e pensatrice olandese, ebrea, morta ad Auschwitz a 29 anni e ideato per diffondere il suo messaggio ricco di umanità. E' il filo rosso che attraversa la mostra che sarà inaugurata il 27 gennaio alle 18, giornata della Memoria, al Museo archeologico di Olbia con il patrocinio della Regione Sardegna. "Etty Hillesum, maestra di vita. Da Amsterdam ad Auschwitz", approda per la prima volta in Sardegna. Un dialogo tra immagini e parole tratte dai suoi diari e lettere in un toccante racconto del suo straordinario percorso di crescita verso "l'autonomia e la gioia interiore". Dalle prime foto di famiglia che la ritraggono bambina a quell'emozionante cartolina lanciata dal treno merci che la portava al campo di sterminio e che giungerà miracolosamente a destinazione. L'esposizione curata da Pier Giorgio Carizzoni resta aperta fino all'8 marzo. Due date emblematiche, il 27 gennaio giornata della Memoria e l'8 marzo, giornata internazionale della donna. Cristina Ricci, presidente dell'associazione culturale Italo Tedesca di Olbia (Acit Olbia) che la organizza assieme a Dioniso di Milano, in collaborazione con il Centro antiviolenza Prospettiva Donna, sottolinea "l'alto valore culturale e morale della mostra". "Abbiamo cercato di ricostruire il cammino di Etty Hillesum verso la sua autonomia interiore, indipendenza ideologica e affettiva - spiega il curatore Carizzoni - Lei riusciva a portare luce e bellezza dove tutto attorno c'era solo una inconsolabile disperazione, avendo intuito il destino che attendeva il suo popolo non ha voluto essere passiva di fronte alla catastrofe". L'iniziativa coinvolge anche gli studenti delle superiori della Gallura e si inserisce all'interno del progetto voluto dalla Regione "Sas: Sardegna a scuola", di cui Prospettiva Donna è soggetto capofila. "La mostra - dice Patrizia Desole, presidente di Prospettiva Donna - è un viaggio simbolico, emozionante alla riscoperta di questa geniale pensatrice e mistica, 'cuore pensante del lager'". (ANSA).

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