Alluvione Sardegna: pm, 4 a processo

Quattro rinvii a giudizio per i tre morti di Monte Pino, nell'ambito dell'inchiesta bis sull'alluvione nel 2013 che provocò 19 vittime (compreso un disperso mai ritrovato a Bitti, nel Nuorese), di cui 13 in Gallura. La Procura di Tempio Pausania chiede che i dirigenti della Provincia di Sassari e della ex Provincia di Olbia Tempio, Giuseppe Mela e Pasquale Russo e i funzionari delle due amministrazioni provinciali, Francesco Prunas e Graziano Sini siano processati per omicidio colposo plurimo. La richiesta è stata formulata dal pm Laura Bassani e arriva a distanza di quattro anni dai tragici fatti del 18 novembre 2013 quando Bruno Fiore, Sebastiano Brundu e Maria Loriga che transitavano, a bordo di un fuoristrada, sulla provinciale 38 che collega Olbia a Tempio,furono inghiottiti dalla voragine provocata dall'alluvione."Finalmente siamo arrivati al passaggio decisivo che ci consentirà di conoscere il pronunciamento del Gup su questa tragedia", spiega all'ANSA l'avvocato di parte civile Maurizio Mani. Una storia giudiziaria rimasta drammaticamente intrappolata fra i rinvii causati da mancate notifiche, faldoni smarriti e giudIci finiti sotto inchiesta per altre vicende. Secondo i legali che assistono i parenti delle vittime (Maurizio Mani, Nicoletta Mani, Massimo Delogu) gli imputati sarebbero responsabili della mancata manutenzione del ponte crollato sotto la furia dell'acqua. Una struttura, fra l'altro, che non era mai stata collaudata. Spetterà ora al gup Giuseppe Grotteria stabilire se il processo per le morti di Monte Pinu si dovrà aprire oppure no. La lettura del dispositivo è prevista fra una settimana, venerdì 26 gennaio.

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